MATERIALI

OREFICERIA

AMBRA

Homerus, Odyssea, XVIII, vv. 295-296

A Eurimaco subito dopo [l’araldo] portò un artistico vezzo d’oro alternato con grani d’ambra, che un sole pareva.

Un materiale che l’uomo conosce da millenni, considerato magico per le sue peculiarità: la leggerezza, il calore che assorbe ed emana, il profumo, e le sue molteplici sfumature che rimandano ai colori del sole.

AVORIO DI MAMMUT

Ovidio, Metamorfosi, X, vv. 248-250

Ma un giorno nevoso con straordinaria felice arte [Pigmalione]
Scolpì un avorio, e una bellezza diede, che femmina nascere nessuna possa, e per l’opera sua concepì amore.

L’avorio di Mammut, con I suoi 30.000 anni di storia, si sostituisce a quello di elefante per la creazione di gioielli che rimandano amondi esotici e lontani.

PALCO DI DAINO

Pablo Neruda

“[…] Il gran cervo vigilava e a mezzogiorno la sua corona di corna brillava come un altare incendiato. […]

Un materiale insolito, che rimanda all’ indissolubile rapporto tra Uomo e Natura.

PLATINO

“[Un metallo]…finora impossibile da fondere secondo i metodi noti agli spagnoli”.

Così l’umanista Veneto Giulio Cesare Scaligero (1484-1558) descrive il Platino come un misterioso metallo trovato nelle miniere del Darién e del Messico. L’elevata resistenza alla corrosione, unita alla rarità e al suo tipico colore, hanno attirato l’attenzione del mondo alchemico, che considerano questo materiale l’incontro tra il Sole e la Luna.